Riflessioni sulle Faq del MISE sulla termoregolazione – invito alla discussione su FB

A seguito delle ripetute richieste di chiarimenti in riferimento alle FAQ del MISE sull’obbligo di installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore (di cui abbiamo dato notizia con newsletter n° 12/2017 del 10 giugno scorso), invitandovi a dare il vostro contributo sulla nostra pagina Facebook (https://www.facebook.com/SCIsoftware3000/), così da facilitare lo scambio di opinioni., esprimiamo la nostra perplessità su più fronti.
Prima di tutto per la tempistica con cui queste Faq sono state diffuse, ovvero solo 20 giorni prima del termine ultimo per mettersi in regola con la termoregolazione, senza contare il fatto che essere in regola vuol dire aver già realizzato i lavori quindi la fase di progettazione e valutazione in teoria dovrebbe essersi conclusa da tempo. In secondo luogo per quanto dichiarato dal MISE riguardo agli incentivi fiscali.
Se è noto infatti a tutti che molti condomini sperino e cerchino di trovare il modo di rientrare nella deroga e non attuare l’intervento di termoregolazione, appare quantomeno curioso che sia proprio il MISE non tanto a suggerire la possibilità di non mettere in conto gli incentivi, ma addirittura a dichiarare in modo perentorio che questi non vadano considerati nell’analisi costi/benefici in quanto in fase di progettazione “non è noto se tutti coloro che sono tenuti all’installazione dei sistemi suddetti siano in possesso dei requisiti per l’accesso agli incentivi”.
L’incentivo, spalmato su 10 annualità, senza interessi, e diviso tra tutti i condomini, è spesso di importo esiguo e, come ha osservato proprio uno dei nostri clienti “parliamo di interventi che genererebbero una detrazione di circa 75 – 100 euro all’anno per unità immobiliare, e penso che non siano tante le persone che paghino meno di 75 euro all’anno di tasse, per poter asserire che non hanno requisiti per poter detrarre”.
Ci pare scorretto (ma ovviamente è una nostra opinione) in linea di principio non considerare gli incentivi e valutare la convenienza o meno di un intervento senza tener conto degli sgravi fiscali, qualsiasi essi siano, ma la FAQ del Ministero non lascia molto scampo. L’unica scappatoia pare possa essere quella di avere invece certezze sul possesso dei requisiti da parte dei soggetti tenuti al pagamento dei lavori di adeguamento.
Venendo all’aspetto pratico della questione per voi profesionisti, suggeriamo inizialmente di effettuare entrambe le verifiche (con e senza incentivi); è ovvio che se il risultato è di non convenienza sia considerando che non considerando gli incentivi, allora riteniamo che sia correttto considerarli e sottolineare che, pur avendoli considerati, il risultato è di non convenienza dell’intervento e ciò rende più forte la conclusione, in quanto a maggior ragione non sarà conveniente senza gli incentivi.
Se senza incentivi l’intervento è invece conveniente, a maggior ragione lo sarà con gli incentivi e varrà la pena sottolineare questo fatto.
Il problema sorge quando l’inserimento degli incentivi cambia la conclusione (e questo comunque di per sè rende la soluzione non molto forte, visto che l’inserimento di cifre non ragguardevoli capovolge la situazione).
Una soluzione intermedia che possiamo suggerire nel caso l’inserimento degli incentivi cambi la conclusione (non conveniente senza incentivi e conveniente con incentivi) è quella di predisporre la verifica senza incentivi, come da Faq MISE, ma in relazione aggiungere che “nel caso in cui i soggetti tenuti al pagamento dei lavori di adeguamento siano in possesso dei requisiti per l’accesso agli incentivi, allora ….” fornendo così anche una relazione bis “con incentivi”. Sarà poi l’assemblea condominiale a valutare se intervenire comunque, tenendo conto quindi degli incentivi e voi avrete detto la verità e dipinto l’esatta situazione. Ovviamente nessuno potrà recriminare niente al tecnico se un condominio è intervenuto nonostante la relazione (senza incentivi) stabilisse la non convenienza dell’intervento, in quanto in caso di intervento non è richiesta la produzione di una verifica asseverata in base alla UNI EN 15459. La verifica è richiesta solo se si vuole fruire dell’esenzione e non intervenire.

Buon lavoro da SCI3000.